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| Un libro che amo *-* CITAZIONE « Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo la mattina, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita. » Lolita è il celebre e scandaloso romanzo di Vladimir Vladimirovič Nabokov. Scritto in inglese e pubblicato inizialmente a Parigi, dove l'autore viveva nel 1955, ebbe grande risonanza anche per i contenuti scabrosi che vertevano su un rapporto pedofilo e incestuoso. Il Professor Humbert Humbert, voce narrante del racconto, annoiato insegnante quarantenne di letteratura francese, per circostanze fortuite e inaspettate fa la conoscenza di Dolores Haze, dodicenne ribelle e maliziosamente spregiudicata che gli richiama in mente il suo primo amore da tredicenne. Nonostante la differenza di età, egli perde completamente le testa per la giovane ninfetta tanto da sposarne la madre per rimanere al suo fianco. Dopo la morte della signora Haze, i due cominciano un lungo vagabondaggio da un motel all'altro in giro per gli Stati Uniti fino a stabilirsi in una nuova città dove Humbert si fa passare per il severo padre all'antica di Lolita e la iscrive ad una scuola femminile. Humbert tiene Lolita praticamente prigioniera, ma si lascia persuadere a permetterle di frequentare una scuola di teatro dove conosce Quilty. Lolita per fuggire, convince Humbert a riprendere i vagabondaggi, ma, ben presto, ricoverata in ospedale per una malattia, riesce a sfuggire alla sorveglianza e a dileguarsi con un uomo adulto che si è fatto passare per lo zio. Dopo circa tre anni, Humbert, riceve una lettera da Lolita, ormai diciassettenne, che gli scrive di essere sposata, in attesa di un figlio e bisognosa di danaro. Humbert va a trovarla, le consegna i soldi lasciati dalla madre e cerca di portala con sé, ma riceve un secco rifiuto e riesce solo a farsi dire il nome di chi aveva aiutato Lolita nella fuga: Quilty. Humbert va a cercare Quilty e lo uccide, arrestato per l'omicidio, scrive in carcere, in attesa di processo, il libro di memorie: "Lolita o le confessioni di un maschio bianco vedovo" (Lolita or, The Confessions of a White Widowed Male). WikipediaE'un libro davvero bello, mi è piaciuto tantissimo. If I had told you You would've listened You had stayed You would be here forever Never went away
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